Passione andalusa. Siviglia regina della Semana Santa

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Dal 25 marzo al 1 aprile 2018 torna l’appuntamento andaluso più atteso dei riti della Pasqua. Stiamo parlando della Semana Santa di Siviglia, evento che nasce nel XVII secolo. Le statue dei santi portate a spalla nelle processioni della Domenica delle Palme invadevano le strade di Siviglia tra la folla di pellegrini e lugubri penitenti in un’atmosfera che ancora oggi vibra identica per le strade della città.

Durante la Semana Santa le confraternite cittadine si ritrovano in Calle Campana mentre il pomeriggio volge all’imbrunire: attraversando la luce del tramonto si oltrepassa Calle Sierpes per seguire lentamente la carrera oficial, da Plaza San Francisco fino all’antica Cattedrale lungo la Avenida de la Constitucion.

Le processioni, organizzate dalle confraternite, cofradias, esibiscono le statue raffiguranti la Passione di Cristo e la Vergine: trasportate dai costaleros, ondeggiano nella folla accompagnate dalle musiche della banda. I cappucci dei nazarenos rievocano l’emozione dei segreti antichi; come da tempo immemore i penitenti avanzano per le strade, passo dopo passo, a piedi nudi con il legno della croce croce sulla spalla. Uno dei momenti più emozionanti è l’uscita delle confraternite dalla chiesa, che segna l’avvio della musica nella scenografia dolente dei pasos.

la notte ogni confraternita da Plaza Virgen de los Reyes torna verso la propria chiesa e la processione si dissolve tra i palazzi illuminati di Siviglia, mentre l’odore intenso dell’incenso sfuma nell’aria.

Un milione di visitatori nella notte di Pasqua e 60mila confratelli formano la folla che per una settimana evoca un rito dal fascino potente, oggi come in passato. La Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia, la più grande cattedrale gotica del mondo, incanta con l’imponenza delle navate gotiche, dove svettano il coro e il grande organo a canne costruito dal tedesco Gerhard Grenzing.
Patrimonio dell’Umanità dal 1987, il campanile della Giralda veglia sulla città rievocando il minareto della moschea Kutubia di Marrakech: da qui potrete perdervi nell’esplorazione delle vie circostanti, lasciandovi trascinare dal flusso delle persone che durante la Pasqua sciamano attraverso Siviglia, quando il sipario si apre lasciando intravedere l’anima millenaria della città.

Le nacchere e le chitarre andaluse del flamenco del Barrio Santa Cruz suonano da lontano, annunciando la fine dei riti pasquali e il Venerdì Santo El Silencio, la confraternita più antica di Siviglia, riemerge dal cuore della notte insieme alle altre cofradias. Intanto la madrugada con un alba incendiaria accompagna nella luce del mattino i capolavori dell’antica arte scultoria di Siviglia: le statue di Jesús del Gran Poder, la Macarena, la Esperanza de Triana e il Cristo de Los Gitanos attraversano la folla. Le ultime ad entrare nella Cattedrale sono la confraternita El Calvario de la Iglesia de la Magdalena, la confraternita della Esperanza de Triana e Los Gitanos.

La Hermandad de la Resurreccion sarà l’unica a percorrere la carrera oficial, la domenica mattina, quando la semana santa ha termine e la Pasqua suona al ritmo dei tamburi, impregnando di musica e preghiere l’aria offuscata d’incenso.

A cura della redazione| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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